sabato 18 febbraio 2012

La Contea e la Merry England


Perché la Contea di Tolkien può rientrare a pieno titolo nella definizione di "Inghilterra fantastica" cui ho fatto riferimento nell'introduzione?
Per una ragione molto semplice: la Contea è un' incantevole rappresentazione di quello che già qualcuno prima di me ha definito "Merry England", ovvero "il sogno di un' Inghilterra rurale, fatta di cottage dai giardini curati, di lindi villaggi, di gente semplice e onesta, di quiete e candore". (da Infanzia e mondi fantastici W.Grandi)
La Contea, insomma, esprime pienamente l'ideale fantastico di un luogo lontano dal tempo e dallo spazio reali, e lontano soprattutto dalla sudicia società industriale, che, con i suoi prodotti corrosivi e la sua logica massificatrice, ha distrutto le antiche comunità agresti fondate sulla solidarietà tra individui e sulla genuinità del fare.
Tolkien stesso ha ricercato per tutta la vita la "sua" Contea, identificandola nella campagna inglese del Worcestershire e descrivendola poi con dovizia di particolari ne Il Signore degli Anelli. Egli, infatti, durante l'infanzia ha vissuto con la madre e il fratello a Sarehole, un villaggio della campagna inglese non distante da Birmingham. Il giovane Tolkien è rimasto in questo luogo solo per pochi anni, rivelatesi tuttavia molto formativi per la sua mente e il suo immaginario fantastico. E' qui, infatti, che ha interiorizzato l'amore per gli alberi, per la natura, e per le piccole cose autentiche che riempiono l'esistenza.
"Durante i miei primi anni di vita ho vissuto nella Contea in un'epoca preindustriale": sono queste le parole con cui il nostro autore soleva parlare della sua infanzia.
Se ci si sofferma sulle descrizioni della Contea, ci si trova immediatamente immersi in un mondo chimerico e affascinante, in cui tutto è brillante e delizioso: la vegetazione sfavilla di colori e l'aria è densa di profumi, ogni cosa cresce ed è genuina. Si tratta quindi di una terra bucolica, di un sogno meraviglioso scaturito a sua volta da un'immaginazione fervida e incontenibile.

.....e leggendo e leggendo ......ci si inabissa completamente nel mondo di Tolkien.

La cucina della signora de' Topis Viendallalbero



Che magnifici dettagli! Ogni cosa trova la sua giusta collocazione su scaffali e scomparti.

Tutti gli acquerelli di Jill Barklem sono degli autentici capolavori di minuzie.

Introduzione

I Love England....ovvero alla ricerca di quell'Inghilterra fantastica, rurale ed autentica, che fa capolino in tante opere letterarie, riempiendole di meravigliosi sostegni per la mia fantasia.
Non si tratta, in verità, di luoghi reali, ma piuttosto di sensazioni: immagini sfuggenti e sfuocate di qualcosa che non è mai esistito ma che riesce comunque ad affascinarmi, spingendomi oltre i confini del solito e del banale.
Come non rimanere incantati dalla Contea tolkieniana? Un luogo in cui si costruiscono ancora oggetti con le proprie mani, circondati da una seducente campagna fatta di pascoli verdi e ruscelli scroscianti.
O ancora, come non sognare di essere invitati a prendere il tè nel Palazzo della Vecchia Quercia, la più bella dimora esistente a Boscodirovo?.......Ecco cosa significa per me I Love England.